Alessandra Viotti-Gilabert
Artista Quotato
Référencé dans le Dictionnaire des Artistes Cotés - Drouot
Premio dell'Eccellenza del Disegno e della Pittura
Serie Pittorica laureata Vortice di Seta
Mostra Internazionale de La Rochelle, 30 ottobre 2022.
Guarda la serie Vortice di SetaSerie pittoriche
Critica d'arte

Alessandra Viotti sa dipingere le sue emozioni e ciò che la appassiona, riuscendo a trasmettere all'osservatore il proprio sentire pur senza eccedenze.
Il suo stile quasi minimalista è segno di un fare stilistico ben calibrato, frutto di una abilità creativa sicura; dovuta sia all'esperienza che ad una attitudine mentale e manuale razionale.
Le sue opere sono generate da linee minimaliste che con pochi segni esprimono chiaramente la figura che l'artista vuole rappresentare. Le emozioni e le passioni, rappresentate dai colori inseriti in ogni creazione, sono circoscritte dentro a forme talvolta astratte.
Tutto è controllato e calibrato per riuscire a trasmettere i concetti, dietro alle forme, che questa artista vuole sempre esprimere.
Marina Volpi
Storica dell'arte e Direttrice artistica di Artexpertise
Firenze Italia

« …Alessandra sfiora in tocchi leggeri i contorni essenziali di un’espressione, di uno sguardo talvolta imperlato da una percettibile lacrima di sangue. Isolato e solitario nella sua rispettiva bolla, ciascun colore gravita in coreografie intorno agli indispensabili simboli figurativi...»
« …Ogni opera sembra nascere spontaneamente, tanto dalla precisione delicata del tratto, tanto dall’intensa maestria dello stile essenziale. La loro simbiosi ha un solo intento: magnificare le emozioni in una ricerca intellettuale di autenticità e di bellezza sublimata, attinta dalle sorgenti magiche dei cuori e delle anime....»
Estratto dell’articolo di Jean-Louis Avril per la rivista d’arte “Univers Des Arts”, N° 206 Printemps 2022
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Alessandra per Alessandra
F
in dalla più tenera età, e ancor più lontano, risalendo nei miei ricordi, disegno e dipingo ovunque, sui muri, sulle lenzuola, sui materassi, per terra, sulla carta. Ben prima di leggere, esploro i territori che mi sono cari, come la natura e i volti. I miei quadri attuali hanno conservato il sapore dell’infanzia.
Quando il maestro Pippo Pozzi mi accetta nel suo atelier, i miei genitori non contrastano la mia vocazione, non rinuncio, tuttavia, al mio diploma d’insegnante, a proseguire gli studi in didattica e pedagogia e poi quelli in Lettere e Filosofia. Frequento l’atelier con entusiasmo.
S
ono anni esaltanti. Si tratta di un atelier all’antica, di una bottega rinascimentale, artigianale e letterata frequentata dagli artisti più famosi, in cui si praticano l’incisione, la pittura e la ceramica. Poter studiare e apprendere in un ambiente tale, è un privilegio per il quale non sarò mai sufficientemente grata.
Negli anni 90’, quando il mio maestro Pippo Pozzi decide di presentarmi a Venezia, mi ammalo, vinta dai vapori chimici inalati quotidianamente nel suo atelier. Costretta a vivere prendendo grandi precauzioni, abbandono temporaneamente la pittura.

P
ubblico diversi libri che illustro in bianco e nero. I protagonisti appartengono alla flora e alla fauna. Disegno gioielli, abiti, personaggi, scenografie e adatto alcuni dei miei testi al teatro.
Nel 2014 mi trasferico sulla Costa Azzurra, in Francia, accanto al mare e le mie allergie si attenuano. Finalmente liberata, ricomincio a dipingere, reintroduco il colore. Utilizzo gli acrilici con le mani e i piedi, forgio i miei propri utensili, invento strumenti... è un periodo intenso.
Dipingo i quadri destinati a un libro d’artista « Le Poème de Vera » le esposizioni e le dediche che ne seguono dimostrano l’interesse per quest’opera.
Nel 2017 è ancora il colore a spingermi a preparare l’esposizione «Come un volo di farfalle». Ciò che amo sopra ogni casa è il figurativo, nel disegno come in pittura, non obbedisco che ad un imperativo: il mio bisogno di poesia, ciò che conta è che il mio pennello viva sulla tela, trasformato dal pensiero.
N
el 2017 realizzo il ciclo intitolato «I volti della luce». Figurativo e poetico.
I miei quadri sono esposti a Parigi, alla Galleria Thuillier e al Grand Palais, a Tokio, Monaco, La Rochelle, Toulouse e Barcellona.
Nelle mie opere affronto di volta in volta il sogno o l’emozione. Non termino mai di esplorare questi volti di donne, di uomini, di animali e di dipingere le emozioni concentrate nei loro occhi. Bisogna pure carpirne i segreti!
Osservatrice e conoscitrice dell’animo umano, dipingo i miei personaggi con tratti risoluti e essenziali, per metterne in valore gli aspetti più intimi. Scelgo una tecnica che riposa sulla semplicità, ricorro al disegno, al pennarello a punta fine e alla pittura acrilica.
Eliminando il superfluo e conservando la quintessenza, ricerco una verità che intendo esaltare con dei colori luminosi e qualche ombra.


N
on voglio un’arte ridotta alla decorazione o alla comunicazione che rifiuta d’essere all’ascolto delle realtà sensibili. Desidero un’arte che resiste alle imposture e ai simulacri, che s’investe sfuggendo all’impazienza dei limiti.
Nell’era del divertimento e della frammentazione sociale, in questo mondo piuttosto disincarnato in cui ci fanno difetto l’autenticità degli esseri e la potenza dell’agire, vedo la pratica della pittura come un modo di ricreare un senso nei rapporti con i nostri simili, con la natura e con il mondo.
Con questo spirito nel 2018 inizio un ciclo pittorico sugli animali, cercando di suscitare un’emozione nell’uomo capace di farlo reagire sulla condizione animale. È la pittura che deve parlare e creare il sentimento, aprire una coscienza con la semplice evocazione di una gocciolina di sangue o l’espressione di un volto.
L
’estate 2019 mi ha proposto altri soggetti nel prolungamento di un’attualità bruciante, qui e ovunque, suscitando la sorpresa e l’emozione; la violenza contro le donne, i bambini e gli animali è stata una fonte d’ispirazione nuova per una serie intitolata: «Paure».
Nel 2020, realizzo, durante la pandemia del coronavirus, la serie pittorica “Risveglio” dedicata alla Natura e ai Bambini.
Nel 2021 la mia necessità di poesia s’invita più che mai e creo il ciclo pittorico “Il Vento d’Autunno”. Espongo i miei quadri a Parigi, Firenze, La Rochelle, Milano, Seoul…
Verso la fine del 2021 e all’inizio del 2022 realizzo la nuova serie “Sogni Dorati”, poetica e come sempre impegnata. Questo ciclo è rivelato a Parigi durante le mie due mostre personali alla Galleria BDMC e alla Galleria Thuillier, al Metropolitan Art Museum di Tokio, a Toulouse e a La Rochelle.
Durante la primavera 2022 mi consacro ad una nuova ricerca dalla quale nascerà la serie pittorica “Vortice di Seta”. Questo ciclo, tutto in movimento, ritrae mondi differenti, poetici e rispettosi che s’incontrano.
Ricorro all’arte che, senza divenire un manifesto della società, è più che un semplice testimone dei tumulti del mondo. L’arte è capace, rappresentando il reale, di scongelare gli animi, di depredare gli spiriti e i cuori dai protocolli che li imprigionano, di liberare le emozioni, interrogare il mondo, decentrare lo sguardo per far sentire agli uomini le armonie segrete dell’universo.
