Rêves Dorés
La nuova serie pittorica


Critica d'arte

Alessandra Viotti sa dipingere le sue emozioni e ciò che la appassiona, riuscendo a trasmettere all'osservatore il proprio sentire pur senza eccedenze.
Il suo stile quasi minimalista è segno di un fare stilistico ben calibrato, frutto di una abilità creativa sicura; dovuta sia all'esperienza che ad una attitudine mentale e manuale razionale.
Le sue opere sono generate da linee minimaliste che con pochi segni esprimono chiaramente la figura che l'artista vuole rappresentare. Le emozioni e le passioni, rappresentate dai colori inseriti in ogni creazione, sono circoscritte dentro a forme talvolta astratte.
Tutto è controllato e calibrato per riuscire a trasmettere i concetti, dietro alle forme, che questa artista vuole sempre esprimere.

Marina Volpi
Storica dell'arte e Direttrice artistica di Artexpertise
Firenze Italia

« …Alessandra sfiora in tocchi leggeri i contorni essenziali di un’espressione, di uno sguardo talvolta imperlato da una percettibile lacrima di sangue. Isolato e solitario nella sua rispettiva bolla, ciascun colore gravita in coreografie intorno agli indispensabili simboli figurativi...»
« …Ogni opera sembra nascere spontaneamente, tanto dalla precisione delicata del tratto, tanto dall’intensa maestria dello stile essenziale. La loro simbiosi ha un solo intento: magnificare le emozioni in una ricerca intellettuale di autenticità e di bellezza sublimata, attinta dalle sorgenti magiche dei cuori e delle anime....»

Estratto dell’articolo di Jean-Louis Avril per la rivista d’arte “Univers Des Arts”, N° 206 Printemps 2022

Premi e Distinzioni

PrixSymbole-IT
Luglio 2021 - Premio dell’Eccellenza - La Rochelle (Francia)
Premio dell’Eccellenza nella tecnica del Disegno, Mostra Internazionale, a La Rochelle, luglio 2020.
Ottobre 2020 - Premio dell’Eccellenza - La Rochelle (Francia)
Premio dell'Eccellenza nella tecnica del Disegno, Mostra Internazionale, a La Rochelle, ottobre 2020.
Gennaio 2020 - Medaglia dell’edizione -Barcellona (Spagna)
Medaglia dell’edizione 2020 a Barcellona, Mostra Internazionale, Galerie Esart, gennaio 2020.
Luglio 2019 - Premio dell’Eccellenza - La Rochelle (Francia)
Premio dell’Eccellenza nella tecnica del Disegno , Mostra Internazionale a La Rochelle,luglio 2019.
Febbraio 2019 - Premio della Giuria - Parigi (Francia)
Premio della Giuria 2019 per «Coup de coeur», 3° al Premio della Giuria a Parigi, Le Marais, Mostra Internazionale, Galleria Thuillier, febbraio 2019.
Dicembre 2018 - Distinzione Internazionale - Tokio (Giappone)
Distinzione Internazionale a Tokio «European art in Tokyo», dicembre 2018 Galleria Kubota.
Luglio 2018 - Premio delle Arti Marittime - La Rochelle (Francia)
Premio delle Arti Marittime a Mostra Internazionale a La Rochelle, luglio 2018.
Giugno 2018 - Medaglia d’Argento de l'Académie Arts-Sciences-Lettres - Parigi (Francia)
Medaglia d’Argento de l’Académie Arts-Sciences-Lettres de Paris, giugno 2018.

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Prossime esposizioni

Ecco le prossime esposizioni internazionali

Alessandra per Alessandra


F in dalla più tenera età, e ancor più lontano, risalendo nei miei ricordi, disegno e dipingo ovunque, sui muri, sulle lenzuola, sui materassi, per terra, sulla carta. Ben prima di leggere, esploro i territori che mi sono cari, come la natura e i volti. I miei quadri attuali hanno conservato il sapore dell’infanzia.

Quando il maestro Pippo Pozzi mi accetta nel suo atelier, i miei genitori non contrastano la mia vocazione, non rinuncio, tuttavia, al mio diploma d’insegnante, a proseguire gli studi in didattica e pedagogia e poi quelli in Lettere e Filosofia. Frequento l’atelier con entusiasmo.

S ono anni esaltanti. Si tratta di un atelier all’antica, di una bottega rinascimentale, artigianale e letterata frequentata dagli artisti più famosi, in cui si praticano l’incisione, la pittura e la ceramica. Poter studiare e apprendere in un ambiente tale, è un privilegio per il quale non sarò mai sufficientemente grata.

Negli anni 90’, quando il mio maestro Pippo Pozzi decide di presentarmi a Venezia, mi ammalo, vinta dai vapori chimici inalati quotidianamente nel suo atelier. Costretta a vivere prendendo grandi precauzioni, abbandono temporaneamente la pittura.


P ubblico diversi libri che illustro in bianco e nero. I protagonisti appartengono alla flora e alla fauna. Disegno gioielli, abiti, personaggi, scenografie e adatto alcuni dei miei testi al teatro.

Nel 2014 mi trasferico sulla Costa Azzurra, in Francia, accanto al mare e le mie allergie si attenuano. Finalmente liberata, ricomincio a dipingere, reintroduco il colore. Utilizzo gli acrilici con le mani e i piedi, forgio i miei propri utensili, invento strumenti... è un periodo intenso.

Dipingo i quadri destinati a un libro d’artista « Le Poème de Vera » le esposizioni e le dediche che ne seguono dimostrano l’interesse per quest’opera.

Nel 2017 è ancora il colore a spingermi a preparare l’esposizione «Come un volo di farfalle». Ciò che amo sopra ogni casa è il figurativo, nel disegno come in pittura, non obbedisco che ad un imperativo: il mio bisogno di poesia, ciò che conta è che il mio pennello viva sulla tela, trasformato dal pensiero.


N el 2017 realizzo il ciclo intitolato «I volti della luce». Figurativo e poetico.

I miei quadri sono esposti a Parigi, alla Galleria Thuillier e al Grand Palais, a Tokio, Monaco, La Rochelle, Toulouse e Barcellona.

Nelle mie opere affronto di volta in volta il sogno o l’emozione. Non termino mai di esplorare questi volti di donne, di uomini, di animali e di dipingere le emozioni concentrate nei loro occhi. Bisogna pure carpirne i segreti!

Osservatrice e conoscitrice dell’animo umano, dipingo i miei personaggi con tratti risoluti e essenziali, per metterne in valore gli aspetti più intimi. Scelgo una tecnica che riposa sulla semplicità, ricorro al disegno, al pennarello a punta fine e alla pittura acrilica.

Eliminando il superfluo e conservando la quintessenza, ricerco una verità che intendo esaltare con dei colori luminosi e qualche ombra.


N on voglio un’arte ridotta alla decorazione o alla comunicazione che rifiuta d’essere all’ascolto delle realtà sensibili. Desidero un’arte che resiste alle imposture e ai simulacri, che s’investe sfuggendo all’impazienza dei limiti.

Nell’era del divertimento e della frammentazione sociale, in questo mondo piuttosto disincarnato in cui ci fanno difetto l’autenticità degli esseri e la potenza dell’agire, vedo la pratica della pittura come un modo di ricreare un senso nei rapporti con i nostri simili, con la natura e con il mondo.

Con questo spirito nel 2018 inizio un ciclo pittorico sugli animali, cercando di suscitare un’emozione nell’uomo capace di farlo reagire sulla condizione animale. È la pittura che deve parlare e creare il sentimento, aprire una coscienza con la semplice evocazione di una gocciolina di sangue o l’espressione di un volto.


L ’estate 2019 mi ha proposto altri soggetti nel prolungamento di un’attualità bruciante, qui e ovunque, suscitando la sorpresa e l’emozione; la violenza contro le donne, i bambini e gli animali è stata una fonte d’ispirazione nuova per una serie intitolata: «Paure».

Nel gennaio 2020, raggiungo il movimento ArAnimA che raggruppa artisti internazionali impegnati a favore della biodiversità. Essere membro di questo movimento è un onore che dona una forma concreta alla mia dedizione.

Ricorro all’arte che, senza divenire un manifesto della società, è più che un semplice testimone dei tumulti del mondo. L’arte è capace, rappresentando il reale, di scongelare gli animi, di depredare gli spiriti e i cuori dai protocolli che li imprigionano, di liberare le emozioni, interrogare il mondo, decentrare lo sguardo per far sentire agli uomini le armonie segrete dell’universo.

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